Cosa sono i vini Piwi? Quali sono i vitigni Piwi? Come nascono i vini piwi e perché soprattutto? Quali sono i più diffusi in Italia? Cosa si intende per varietà resistenti?
Se sei curioso di conoscere di più su questa tematica leggi l’articolo e scoprirai tutti i dettagli di questo affascinante mondo.
1. Cosa sono i vitigni PIWI e quando nascono?
La storia dei vitigni PIWI risale agli incroci tra diverse specie di Vitis sviluppati in Francia tra il 1880 e il 1935. In particolare i vitigni PIWI sono il risultato dell’incrocio tra varietà di uva resistenti alle malattie fungine e varietà tradizionali.
Ecco quindi che nei vitigni PIWI si combinano tra di loro resistenza e qualità del vino.
Ma qual è la loro caratteristica principale e perché sono stati creati?
2. Perché nascono i vini PIWI – vitigni resistenti?

3. Vantaggi delle varietà resistenti – ambiente e agricoltura
L’allevamento e la selezione mirati si traducono in nuovi vitigni innovativi che consentono di rendere la viticoltura più sostenibile e di affrontare le sfide future in vigna. Ma cosa vuol dire che questi vitigni rendono la viticoltura più sostenibile?
I vitigni PIWI offrono vantaggi sia per l’ambiente che per l’agricoltura poiché riducono l’uso di pesticidi. In viticoltura infatti solitamente vengono applicate quantità significative di prodotti fitosanitari (fungicidi) per prevenire possibili infestazioni fungine e per garantire la raccolta.
L’istituto di statistica europeo (EuroStat) ha determinato che la viticoltura è il tipo di coltivazione che libera nell’ambiente di gran lunga il maggior quantitativo di fitosanitari per ettaro. Le viti PIWI invece, poiché hanno un’alta resistenza alle malattie funginee, consentono una significativa riduzione dell’uso dei pesticidi e quindi proteggono l’ambiente.
Inoltre sono previsti anche meno passaggi con le macchine in vigna. Originari da esperimenti di ibridazione, i vini Piwi sono sempre più apprezzati per le loro caratteristiche organolettiche uniche, contribuendo a una produzione sostenibile e di qualità nel mondo vinicolo.
Vengono anche chiamati vini super bio. La sfida più grande dell’agricoltura oggi è la necessità di rendere sostenibile le coltivazioni dal punto di vista economico, sociale e ambientale e i vitigni PIWI sembrano offrire una soluzione interessante.
4. Esame olfattivo vini PIWI
Come si presentano i vini PIWI all’esame olfattivo?
Gli oppositori sostengono che questi vitigni non siano in grado di incarnare e riflettere il terroir di origine e di non riuscire a tener testa ai vini tradizionali per caratteristiche quali complessità, eleganza e qualità.
I sostenitori dei vini PIWI d’altro canto affermano che durante le degustazioni alla cieca è estremamente difficile distinguere i vini PIWI dai vini tradizionali.
5. Vini Piwi in Italia
Dove vengono coltivati i vini PIWI in Italia? Attualmente, il Registro Nazionale delle Varietà di Vino comprende 34 varietà Piwi, coltivate in Trentino Alto-Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Abruzzo, Emilia Romagna e Marche.
Il Solaris è il vitigno PIWI più noto in Italia, ottenuto nel 1975 in Germania presso l’Istituto di Enologia di Friburgo. La sua straordinaria resistenza alle malattie fungine consente di annullare i trattamenti chimici ed è garanzia della salubrità e della qualità del vino.
Quali sono tutte le varietà di vini PIWI?
A bacca bianca: Bronner, Cabernet Blanc, Charvir, Fleurtai, Helios, Kersus, Johanniter, Muscaris, Palma, Pinot Iskra, Sauvignon Kretos, Sauvignon Rytos, Sauvignon Nepis, Solaris, Soreli, Souvignier Gris, Valnosia.
A bacca nera: Cabernet Carbon, Cabernet Cortis, Cabernet Eldos, Cabernet Volos, Cabertin, Julius, Merlot Khorus, Merlot Kanthus, Nermantis, Pinotin, Pinot Kors, Pinot Regina, Prior, Regent, Sevar, Termantis, Volturnis.
Altre varietà PIWI, già selezionate e studiate, sono in attesa di essere iscritte Registro Nazionale delle Varietà di Vino.




