Turismo enogastronomico: le migliori mete autunnali

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L’autunno è una stagione magica in Italia, ideale per il turismo enogastronomico, quando i paesaggi si tingono di calde sfumature e i sapori della cucina tradizionale raggiungono il loro apice. In questo articolo, esploreremo le migliori mete autunnali dove potrai immergerti nell’arte della cucina e dell’enologia, scoprire le tradizioni locali e godere di panorami mozzafiato.

Dalle regioni vinicole del Piemonte alle calde spiagge della Sicilia, ti condurremo per un viaggio culinario attraverso le delizie autunnali d’Italia.

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Piemonte

Il Piemonte, gioiello del turismo enogastronomico in autunno, affascina i visitatori con i suoi vigneti dorati e i profumi di tartufo nel periodo autunnale. Questa regione è celebre per i suoi prelibati vini, tra cui il Barolo e il Barbaresco, ed offre un’autentica esperienza culinaria con piatti tradizionali come la bagna cauda.

I paesaggi mozzafiato delle Langhe e del Monferrato, abbinati alle degustazioni di vino e alle prelibatezze autunnali, rendono il Piemonte una meta imperdibile per gli amanti del turismo enogastronomico.

Qui di seguito una realtà che vale la pena visitare in Piemonte:

Fortemasso

Fortemasso

L’azienda vinicola Fortemasso è situata a Monforte d’Alba, uno dei 11 comuni di produzione del Barolo DOCG, ed è affiliata al Gruppo AGB – Agricole Gussalli Beretta, un insieme di cinque cantine unite dalla produzione di vini DOCG di massima qualità. I vigneti di Fortemasso sono localizzati nella MGA Castelletto, situata sulle pendici di un versante caratterizzato da una notevole pendenza, con altitudini comprese tra i 360 e i 450 metri sul livello del mare, su terreni noti per la loro elevata concentrazione di sabbia. Questa posizione offre un panorama affascinante sulla regione della Langa, con vista sui vigneti di Serralunga e Monforte.

La filosofia produttiva di Fortemasso è chiaramente orientata a un’attenta cura del vigneto, con un’enfasi sull’utilizzo di metodi leggeri in cantina al fine di preservare le caratteristiche riconoscibili del nebbiolo che cresce nella MGA Castelletto. Inoltre, l’azienda dispone di una cantina ipogea ecologicamente sostenibile, progettata per integrarsi armoniosamente nel paesaggio rurale circostante e per supportare un processo produttivo moderno.

Veneto

Il Veneto è una regione dell’Italia ricca di tradizione enologica e varietà di terroir.

Le sue colline, pianure e zone montuose offrono una grande diversità di suoli e microclimi favorevoli alla coltivazione di diverse varietà di uve. La regione è famosa per i suoi vini bianchi come il Soave e il Pinot Grigio, oltre ai rossi di prestigio come il Valpolicella e l’Amarone.

Le valli tra le Alpi e le Dolomiti forniscono terreni ideali per la coltivazione delle uve, contribuendo a creare vini di alta qualità che riflettono il carattere unico del territorio veneto.

Ecco a te una cantina da non perdere in Veneto:

Cantina del Castello

Cantina del castello

La Cantina del Castello è un’azienda vinicola situata nel borgo medievale di Soave, il cui vino riflette le caratteristiche della terra e porta avanti una tradizione che risale agli anni ’60. La cantina ha sede in un palazzo del XIII secolo, arricchito da storia e leggenda, con sotterranei utilizzati per le degustazioni e un antico cunicolo che collegava al Castello di Soave.

I vigneti, estesi su circa dodici ettari sulle colline del Soave Classico, coltivano principalmente Garganega e Trebbiano. Il processo, dalla potatura alla vendemmia, combina esperienza e lavoro manuale. I terreni presentano notevoli dislivelli, con suoli argillosi e scheletro basaltico, garantendo una resa ottimale di uva.

La Cantina del Castello effettua una selezione delle uve provenienti dal Monte Pressoni, producendo il Soave Classico Pressoni, un vino tradizionale con immediatezza al consumo e capacità di invecchiamento in bottiglia per diversi anni.

Toscana

La Toscana, celebre regione enologica dell’Italia, offre un paesaggio variegato e un clima favorevole alla produzione di vini di alta qualità. Le colline ondulate, come quelle del Chianti, sono ricche di vigneti che coltivano principalmente uve Sangiovese, ma anche varietà come Merlot e Cabernet Sauvignon. La costa toscana, con il suo clima marittimo, contribuisce alla produzione di vini bianchi freschi e aromatici, come il Vernaccia di San Gimignano.

Il suolo varia da argilloso a calcareo, aggiungendo complessità ai vini toscani. Vini rinomati come il Brunello di Montalcino, il Vino Nobile di Montepulciano e il Supertuscan sono esempi di come la Toscana sia una regione vitivinicola di grande prestigio.

Di seguito una cantina simbolo del territorio:

Castello Sonnino 

Castello Sonnino

Il Castello Sonnino, con la sua torre simbolo a Montespertoli, è il cuore di una tradizione vinicola e oleicola che dura da oltre due secoli. Leone de Renzis Sonnino guida l’azienda con un equilibrio tra tradizione e innovazione. La cantina, seguendo l’approccio dei grandi “Chateaux”, utilizza solo uve dei propri vigneti, estesi su oltre 40 ettari, con una produzione riflessa nella denominazione Chianti Montespertoli D.O.C.G.

L’espansione nel 1987 ha introdotto nuovi vitigni, arricchendo la gamma. La cantina nel castello del XVII secolo offre un luogo ideale per l’invecchiamento del vino. La Vinsantaia produce il Vin Santo, ottenuto da uve Trebbiano essiccate per 5 mesi.

L’olio extra vergine di oliva di Sonnino, ottenuto da varietà come Frantoiano e Moraiolo, rappresenta l’incontro tra ambiente favorevole, tradizione nella frangitura e la varietà delle olive. Gli oliveti di quasi 17 ettari sono curati con attenzione, e le olive vengono raccolte a mano e lavorate con un sistema tradizionale. La conservazione avviene in vasi di terracotta chiamati Coppi, contribuendo alla qualità distintiva del prodotto

Umbria

L’Umbria, affacciata al cuore verde dell’Italia, offre un territorio enoturistico ricco di fascino e tradizione. Le colline ondulate, i vigneti baciati dal sole e i borghi medievali creano uno scenario incantevole per gli amanti del vino e della cultura. La regione vanta una lunga tradizione vinicola, con varietà autoctone come il Sagrantino e il Grechetto, che danno vita a vini pregiati apprezzati a livello internazionale.

Le cantine umbre accolgono i visitatori con la loro ospitalità calorosa, offrendo degustazioni guidate e visite ai vigneti, permettendo agli enoturisti di immergersi nell’affascinante processo di produzione del vino. Lungo la Strada del Vino dell’Umbria, si possono scoprire luoghi incantevoli arricchiti dalla storia millenaria della viticoltura locale. L’esperienza enoturistica in Umbria si trasforma così in un viaggio attraverso i sensi, alla scoperta dei sapori autentici e della bellezza intrinseca di questa regione.

Di seguito una realtà che ti permetterà di immergerti nel cuore del territorio umbro:

Argillae

L’azienda agricola Argillae, situata tra le colline di Allerona e Ficulle a nord-ovest di Orvieto, si estende su circa 120 ettari con terreni argillosi-sabbiosi caratterizzati dai famosi “calanchi”. Con 15 ettari di vigneti, il terroir beneficia della particolare costituzione del terreno, dell’esposizione ottimale e del microclima favorevole, contribuendo alla produzione di vini di eccellente qualità.

La cantina, dotata di moderne tecnologie, offre un luogo ideale per l’affinamento dei vini in barriques. Inoltre, un uliveto di circa 9 ettari produce olio extra vergine di oliva biologico, rispettando la migliore tradizione umbra. Oltre a visitare Orvieto, l’azienda funge da punto di partenza per percorsi turistici naturalistici, culturali e folcloristici.

Lazio

Il territorio enoturistico del Lazio regala un’esperienza unica ai visitatori, con i suoi vigneti sparsi tra le colline ondulate e le pianure fertili. La regione, conosciuta per la sua ricca storia e cultura, offre un’ampia varietà di vini che riflettono la diversità del paesaggio.

Dai bianchi freschi e fruttati come il Frascati, ai rossi corposi come il Cesanese, i vitigni locali fanno la loro parte nella creazione di prodotti vinicoli distintivi. Le cantine laziali accolgono i visitatori con entusiasmo, offrendo degustazioni guidate e visite ai vigneti, consentendo agli enoturisti di immergersi nel fascino della produzione del vino.

Inoltre, il territorio enoturistico laziale si presta anche a esplorazioni culturali, con siti storici e borghi pittoreschi che aggiungono un tocco speciale a questa affascinante esperienza enogastronomica.

Eccoti una cantina da non perdere nel Lazio:

Cantina Cincinnato

Cincinnato

La cantina Cincinnato, fondata nel 1947 a Cori, si distingue per il suo impegno nel recupero e nella valorizzazione dei vitigni autoctoni, rari e antichi. Da oltre 20 anni, la cantina si dedica a un progetto di qualità che ha ottenuto riconoscimenti nelle guide enologiche nazionali ed estere.

L’agriturismo, parte integrante dell’azienda, offre una spaziosa sala degustazione con vista sui vigneti, arredata con mobili di design realizzati da artigiani locali, e una veranda per godere di pasti all’aperto nelle serate estive. La cucina dell’agriturismo si basa esclusivamente su prodotti locali, inclusi carne, salumi, formaggi, verdure dell’orto, paste fresche e dolci preparati dagli chef. Le camere sono state create per offrire agli ospiti un’atmosfera piacevole e rilassante, con arredi realizzati con il legno e il ferro delle botti, curati da abili artigiani per creare pezzi unici.

Campania

Il panorama enoturistico campano è una scoperta avvincente per gli amanti del vino, un connubio tra paesaggi mozzafiato e una ricca tradizione vinicola. Le vigne si estendono tra le colline dell’Irpinia, la Costiera Amalfitana ed il Vesuvio, regalando panorami suggestivi che fanno da cornice a una produzione vinicola di eccellenza.

Le cantine della regione accolgono i visitatori con calore, offrendo degustazioni dei celebri vini campani come il Greco di Tufo, la Falanghina, e l’Aglianico, noti per la loro complessità e unicità. Oltre alla degustazione, l’enoturista può esplorare antichi borghi, siti archeologici come Pompei ed Ercolano, e godere della cucina locale che si sposa perfettamente con i vini regionali. In questo scenario avvincente, l’enoturismo in Campania diventa un viaggio multisensoriale alla scoperta dei tesori enogastronomici di questa terra affascinante.

Di seguito una cantina da non perdere:

Tredaniele

Tredaniele

Tredaniele è una storia avvincente che si svolge a Trentinara, un suggestivo angolo della Campania. Questa cittadina, conosciuta come la “Terrazza sul Cilento“, offre una vista panoramica mozzafiato che abbraccia il Cilento interno, la vallata verso Paestum e la costiera amalfitana fino a Capri.

La ricorrenza del numero tre, simboleggiante il Cielo, la Terra e l’Uomo, caratterizza le vite dei tre fratelli Daniele, eredi di una storica famiglia locale. Attraverso il progetto Tredaniele, Pietro, Gianni e Francesco si dedicano all’imprenditoria e alla coltivazione della vite. La storia si intreccia con la ricca simbologia della regione, da antichi siti archeologici a leggende che rivelano la connessione profonda con la terra.

La storia di Tredaniele si sviluppa nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, un luogo intriso di storia e cultura, dove la generosità della terra è testimone di tradizioni millenarie.

Sicilia

La Sicilia, la più grande regione italiana, è rinomata per la produzione di vini eccezionali che riflettono la diversità del suo territorio. Dai bianchi freschi e aromatici come il Grillo e l’Inzolia, ai rossi corposi come il Nero d’Avola, i vitigni locali contribuiscono a una gamma variegata e apprezzata di vini.

Le cantine siciliane accolgono gli enoturisti offrendo degustazioni guidate e visite ai vigneti, consentendo ai visitatori di immergersi nella cultura vinicola dell’isola. I paesaggi mozzafiato, tra vigneti, colline e vista sul mare, rendono l’enoturismo in Sicilia un’esperienza indimenticabile. Inoltre, la Sicilia offre anche la possibilità di esplorare siti archeologici, borghi storici e di gustare la cucina locale che si sposa perfettamente con i suoi vini pregiati.

Un viaggio enoturistico in Sicilia è un’avventura che coinvolge tutti i sensi, dalla vista al gusto, regalando un’immersione totale nella cultura e nella tradizione vinicola dell’isola.

Eccoti una cantina simbolo dei uno delle aree più vocate per la produzione vinicola: l’Etna

Nicosia

Nicosia

Nel lontano 1898, Francesco Nicosia, bisnonno dell’attuale proprietario, inaugurò la prima bottega di vino a Trecastagni, sull’Etna orientale, in un periodo d’oro per il vino etneo apprezzato in tutta Europa. La svolta avvenne alla fine del XX secolo con Carmelo Nicosia, attuale proprietario, che investì nell’ampliamento dei vigneti e nella modernizzazione della cantina, contribuendo alla rinascita del vino siciliano.

Cantine Nicosia è oggi un’azienda dinamica e moderna, guidata da Carmelo affiancato dai figli Francesco e Graziano. La cantina a Trecastagni unisce tradizione e tecnologia, con 4.000 mq di spazio coperto e una barricaia sotterranea. La tenuta di Monte Gorna, ai piedi dell’Etna, coltiva vitigni autoctoni, mentre la presenza di terre a Vittoria e nel Ragusano amplia la produzione, con un impegno costante per la sostenibilità ambientale e la valorizzazione delle uve attraverso una meticolosa selezione e lavorazione in cantina.

Cantine Nicosia si pone come ambasciatrice della migliore tradizione enologica siciliana, producendo vini d’eccellenza riconosciuti in Italia e nel mondo.

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